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Noi di Image Regenerative Clinic comprendiamo profondamente quanto lo sguardo possa influenzare l'armonia complessiva del volto e la percezione di sé.
Spesso accogliamo pazienti che convivono con aloni scuri perioculari capaci di conferire un'aria perennemente stanca o malinconica, anche in assenza di reale affaticamento. Il nostro approccio clinico punta a rigenerare i tessuti dall'interno superando la semplice copertura dell'inestetismo.
Per trattare efficacemente le occhiaie e borse sotto gli occhi, è essenziale analizzare la qualità della pelle, la vascolarizzazione e la struttura ossea sottostante. Attraverso protocolli avanzati di ringiovanimento area occhi, lavoriamo per restituire luminosità e freschezza, utilizzando tecnologie che rispettano la fisiologia naturale del paziente senza stravolgere i lineamenti.
Le occhiaie presentano caratteristiche diverse tra loro e comprendere la loro origine è il primo passo verso una risoluzione efficace. Molti pazienti arrivano in clinica convinti che il loro problema sia dovuto esclusivamente alla mancanza di sonno, tuttavia la realtà medica è ben più complessa. L'iperpigmentazione periorbitale, nota comunemente come "occhiaia scura", è il risultato di una combinazione di fattori genetici e anatomici.
Una delle cause primarie è la trasparenza cutanea. La pelle della zona perioculare è la più sottile di tutto il corpo. Quando il tessuto cutaneo è eccessivamente sottile o traslucido, i muscoli orbicolari e la rete vascolare sottostante diventano visibili, creando un alone che vira dal blu al viola. Questo fenomeno è spesso accentuato da una circolazione sanguigna rallentata o da una stasi venosa che provoca una vasodilatazione locale.
Esiste poi una componente legata alla melanina. In alcuni fototipi, o in seguito a eccessiva esposizione solare, si verifica un accumulo di pigmento che colora la pelle di marrone o nero. Questa iperpigmentazione costituzionale è frequente e tende a cronicizzare se non trattata adeguatamente. Inoltre, con l'avanzare dell'età, assistiamo a un naturale riassorbimento dei cuscinetti adiposi e del tessuto osseo orbitale.
Questo processo crea un "vuoto" o un solco lacrimale pronunciato che, per un gioco di luci e ombre, proietta un'ombra scura sotto l'occhio, simulando la presenza di un'occhiaia anche dove la pigmentazione è normale.
Al di là della predisposizione genetica, il nostro stile di vita gioca un ruolo cruciale nell'aggravare o accelerare la comparsa di questi inestetismi. L'esperienza clinica ci insegna che lo stress ossidativo è uno dei nemici principali dello sguardo.
Periodi prolungati di tensione emotiva o fisica innalzano i livelli di cortisolo, il quale può alterare il flusso sanguigno e ridurre la capacità della pelle di ripararsi, rendendo i vasi sanguigni più evidenti.
La disidratazione è un altro fattore determinante. Quando l'organismo non riceve un adeguato apporto idrico, la pelle perde turgore e si assottiglia ulteriormente, facendo "affondare" gli occhi nelle orbite e scurendo la zona circostante.
Anche l'alimentazione incide notevolmente: diete ricche di sale favoriscono la ritenzione idrica, che può manifestarsi con gonfiore mattutino (borse) che, sgonfiandosi durante il giorno, lascia la pelle rilassata e segnata.
Il sonno rimane comunque un pilastro fondamentale. Durante il riposo notturno avvengono i processi di drenaggio linfatico e rigenerazione cellulare. Un sonno disturbato o insufficiente impedisce il corretto deflusso dei liquidi e del sangue venoso, causando quella congestione vascolare che ci fa svegliare con gli occhi cerchiati.
Infine, bisogna considerare l'azione dei raggi UV: l'esposizione al sole senza protezioni specifiche stimola i melanociti a produrre più pigmento, fissando il colore scuro sulla palpebra inferiore in modo permanente.
Per impostare un piano terapeutico corretto è indispensabile una diagnosi differenziale accurata. Durante la visita specialistica, analizziamo attentamente il contorno perioculare per distinguere tra occhiaie vascolari, pigmentate o strutturali. Una manovra semplice che utilizziamo spesso è lo "stretch test": tendendo delicatamente la pelle sotto l'occhio, osserviamo come cambia il colore.
Se stirando la pelle l'alone scuro si attenua o scompare, siamo probabilmente di fronte a un'occhiaia di tipo vascolare o dovuta alla sottigliezza cutanea; il colore è dato dal sangue sottostante. Se invece il colore marrone o grigiastro rimane invariato nonostante la distensione della cute, si tratta di un'occhiaia pigmentata, causata da un eccesso di melanina nell'epidermide o nel derma.
Un terzo scenario è l'occhiaia strutturale, o "falsa occhiaia". In questo caso, il problema non è il colore della pelle, ma la morfologia del viso. La presenza di borse adipose che proiettano un'ombra sulla zona sottostante, o al contrario un solco lacrimale molto profondo (tear trough), crea un effetto scuro meramente ottico.
Spesso, queste condizioni coesistono: un paziente può presentare sia un accumulo di pigmento che una perdita di volume, richiedendo un approccio combinato per ottenere un risultato soddisfacente.
La prevenzione e la cura domiciliare sono alleati preziosi per mantenere i risultati dei trattamenti medici e ritardare l'invecchiamento della zona oculare. Una routine efficace inizia dalla protezione. Utilizzare occhiali da sole con filtri UV certificati e applicare quotidianamente una crema contorno occhi con SPF aiuta a prevenire l'iperpigmentazione e il degrado del collagene causato dal sole.
Per chi soffre di congestione vascolare, il freddo è un ottimo vasocostrittore. Applicare compresse fredde o utilizzare rulli di giada tenuti in frigorifero al mattino può aiutare a ridurre il gonfiore e a "chiudere" temporaneamente i capillari dilatati, attenuando il colore bluastro. È utile anche dormire con la testa leggermente sollevata, utilizzando un doppio cuscino, per favorire il drenaggio dei liquidi verso il basso e impedire che ristagnino nella zona perioculare durante la notte.
Dal punto di vista cosmetico, ingredienti come la vitamina K e la caffeina sono noti per la loro capacità di migliorare la microcircolazione locale. La vitamina C, invece, è indicata per le occhiaie pigmentate grazie alla sua azione schiarente e illuminante, oltre a stimolare la sintesi di nuovo collagene. Tuttavia, è bene ricordare che le creme agiscono superficialmente: possono idratare e migliorare la texture, ma difficilmente risolvono deficit strutturali o pigmentazioni profonde senza il supporto della medicina estetica.
Quando i rimedi casalinghi non sono sufficienti, la medicina rigenerativa offre soluzioni avanzate che vanno oltre il semplice riempimento. Presso Image Regenerative Clinic, privilegiamo protocolli che mirano a migliorare la qualità biologica dei tessuti.
Il trattamento d'elezione per chi presenta pelle sottile e scura è il Lipogems, una tecnologia rivoluzionaria brevettata che utilizza il tessuto adiposo del paziente stesso.
A differenza del semplice lipofilling volumetrico, il tessuto adiposo processato con Lipogems (spesso in forma liquida o "Nanofat" per questa zona delicata) è ricco di cellule staminali mesenchimali e periciti. Una volta infiltrato nel derma, innesca una potente rigenerazione tissutale: la pelle si ispessisce, la vascolarizzazione migliora e l'infiammazione si riduce, portando a un ringiovanimento del viso naturale e duraturo, tipico del protocollo Lipogems® Beauty.
Per le occhiaie caratterizzate da solchi profondi, l'uso sapiente dei filler a base di acido ialuronico rimane una valida opzione, purché eseguito da mani esperte per evitare l'effetto Tyndall (un gonfiore bluastro) o sovracorrezioni innaturali.
Spesso integriamo il trattamento con polinucleotidi contorno occhi e rughe sottili, frammenti di DNA che stimolano i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina, migliorando la compattezza e l'idratazione profonda della zona senza alterare i volumi.
In casi selezionati, dove è presente un eccesso di cute o borse adipose prominenti che creano ombre importanti, la soluzione più indicata può essere la blefaroplastica rigenerativa con Lipogems.
Questo intervento, a differenza della chirurgia tradizionale che si limita a sottrarre tessuto, mira a riposizionare i volumi e rigenerare la pelle palpebrale, offrendo un risultato estremamente naturale e tempi di recupero ridotti.
La seguente tabella riassume le tipologie principali di occhiaie e gli approcci terapeutici più indicati per ciascuna, basandosi sulla nostra esperienza clinica.
Tipologia Occhiaia | Causa Prevalente | Caratteristiche Visive | Strategia Terapeutica Consigliata |
Vascolare | Stasi venosa, pelle sottile | Colore blu, viola o rosaceo. Visibili i capillari. | Lipogems (Nanofat) per ispessire il derma, Carbossiterapia, Laser specifici. |
Pigmentata | Accumulo di melanina (genetica/sole) | Colore marrone o nero. "Effetto panda". | Peeling chimici specifici, Laser Q-Switched, Creme schiarenti, Lipogems per rigenerazione. |
Strutturale (Solco) | Riassorbimento osseo/adiposo | Ombra scura creata dal vuoto (Tear Trough). | Lipogems per volume rigenerativo, Filler di Acido Ialuronico specifico. |
Mista | Combinazione dei fattori sopra | Mix di colori e presenza di solchi o borse. | Protocollo combinato: Blefaroplastica rigenerativa + Lipogems + Polinucleotidi. |

Eliminare definitivamente le occhiaie richiede un approccio medico mirato alla causa specifica (vascolare o pigmentata). I trattamenti più efficaci includono il Lipogems (Nanofat) per rigenerare e ispessire la pelle, coprendo la rete vascolare sottostante, e i filler di acido ialuronico o polinucleotidi per riempire i solchi lacrimali che creano ombre scure. Le creme cosmetiche possono attenuare leggermente l'inestetismo ma raramente lo risolvono completamente.
Spesso le occhiaie possono essere accentuate da carenze di Ferro (anemia), che rende la pelle più pallida ed evidenzia i vasi sanguigni, o di Vitamina K, essenziale per la coagulazione e la salute delle pareti capillari. Anche una carenza di Vitamina B12 può influire negativamente sull'ossigenazione dei tessuti. Integrare queste vitamine attraverso una dieta bilanciata o integratori specifici può migliorare l'aspetto dello sguardo.
Sebbene la medicina tradizionale cinese associ le occhiaie a disfunzioni dei reni o del fegato (spesso legati a disidratazione o accumulo di tossine), in medicina occidentale le occhiaie sono primariamente un problema dermatologico e circolatorio locale. Tuttavia, condizioni sistemiche come problemi tiroidei o insufficienza renale possono causare ritenzione idrica e gonfiore palpebrale, peggiorando l'aspetto delle occhiaie.
Nella maggior parte dei casi le occhiaie sono un inestetismo costituzionale. Tuttavia, se compaiono improvvisamente o sono accompagnate da altri sintomi, possono indicare allergie (rinite allergica), dermatiti atopiche, stati di severa disidratazione o anemia. È importante consultare un medico se il cambiamento è repentino e non correlato a stanchezza o invecchiamento fisiologico.