
Medicina Rigenerativa
Alla base del lavoro di Image Regenerative, nelle sedi di Milano e di St. Moritz, c'è un'idea che ha impiegato anni per affermarsi: il tessuto adiposo non è materiale di scarto, ma una risorsa biologica tra le più preziose dell'organismo.
Da questa intuizione del Prof. Carlo Tremolada nasce Lipogems, la metodica che ha portato la medicina rigenerativa dall'ortopedia all'estetica e che oggi rappresenta il cuore dell'attività della clinica.
Vale la pena ripercorrerne la storia e il metodo, perché capire come funziona spiega anche quali risultati sia lecito attendersi.

Lipogems è una tecnologia brevettata che consente di prelevare il tessuto adiposo di una persona, trattarlo con un processo di microframmentazione e reimpiantarlo nella stessa seduta là dove serve sostenere la riparazione dei tessuti.
Due caratteristiche la definiscono. La prima è che il materiale utilizzato è autologo, cioè appartiene alla persona stessa: non si introduce nulla di estraneo nell'organismo, e questo azzera i problemi di compatibilità. La seconda è che il tessuto viene trasferito integro nella sua struttura, come tessuto vivo completo, e non ridotto a un singolo componente isolato.
La differenza rispetto alla medicina tradizionale sta nell'obiettivo. Un antinfiammatorio riduce il dolore agendo sul sintomo, e in molte situazioni è la scelta corretta. Un approccio rigenerativo punta invece a creare le condizioni perché siano i tessuti a riparare sé stessi, sfruttando meccanismi biologici che l'organismo possiede già. È una differenza di piano, prima ancora che di tecnica, e spiega perché i tempi di risposta siano diversi.

Il Prof. Carlo Tremolada è medico chirurgo, specialista in chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica e in chirurgia maxillo facciale, e ricopre il ruolo di direttore scientifico di Image Regenerative Clinic.
Il punto di partenza del suo percorso di ricerca è stato un problema concreto e ben noto a chi si occupa di innesti: il trapianto di tessuto adiposo, tecnica impiegata da tempo in chirurgia, dava risultati incostanti. Il tessuto prelevato con le metodiche tradizionali arrivava danneggiato a destinazione e una quota consistente veniva riassorbita, rendendo l'esito difficile da prevedere.
Da qui è nata la domanda che ha guidato la ricerca: come trattare il tessuto adiposo in modo da preservarne la vitalità e la struttura, invece di comprometterle durante la lavorazione? La risposta ha preso la forma di un sistema brevettato nel 2010, che sottopone il tessuto a microframmentazione e purificazione rispettandone l'integrità.
Il riconoscimento internazionale è arrivato su due fronti. La tecnologia ha ottenuto la classificazione FDA cleared negli Stati Uniti ed è stata premiata come Best New Technology in Sports Medicine. Parallelamente il metodo è entrato nella letteratura scientifica attraverso pubblicazioni peer reviewed che ne hanno documentato applicazioni e risultati in ambiti diversi, dall'ortopedia alla chirurgia ricostruttiva.
C'è un aspetto di questa storia che merita attenzione, perché dice molto sul modo in cui la medicina rigenerativa è cresciuta. Lipogems nasce dentro la pratica chirurgica, dall'osservazione ripetuta di un limite operativo, e da lì risale verso la ricerca di base invece di seguire il percorso inverso. È la ragione per cui la metodica è risultata applicabile fin da subito in ambulatorio, con strumenti compatibili con l'attività clinica quotidiana, e ha potuto diffondersi in specialità molto distanti tra loro nell'arco di pochi anni.
L'intera procedura si svolge in ambulatorio, in anestesia locale, e si articola in tre fasi consecutive che avvengono nella stessa seduta.
Fase | Che cosa comporta |
Prelievo | Una mini lipoaspirazione da addome o fianchi, eseguita in anestesia locale, preleva una quantità limitata di tessuto adiposo |
Processamento | Il tessuto viene microframmentato e purificato con il sistema Lipogems brevettato, mantenendo la propria struttura |
Infiltrazione | Il tessuto trattato viene infiltrato nella sede da trattare, sotto guida ecografica quando l'indicazione lo richiede |
La durata complessiva si colloca tra i quarantacinque e i sessanta minuti e la persona torna a casa in giornata. L'assenza di anestesia generale e di incisioni chirurgiche è ciò che rende il profilo di questa procedura molto diverso da quello di un intervento.
Il dettaglio tecnicamente rilevante è che tutto avviene in un'unica seduta. Il tessuto non viene conservato, coltivato o trasportato altrove: viene prelevato, trattato e riposizionato nel giro di pochi minuti, restando sempre all'interno del percorso della stessa persona. È una caratteristica che semplifica il quadro procedurale e che contribuisce a rendere la metodica ripetibile in contesti clinici diversi.
Per capire perché proprio il grasso, occorre abbandonare l'idea di un semplice deposito di riserva energetica. Il tessuto adiposo è un organo a tutti gli effetti, metabolicamente attivo e straordinariamente ricco di cellule staminali mesenchimali.
Queste cellule hanno una capacità che le rende interessanti in ambito rigenerativo: sostengono la riparazione dei tessuti, modulano l'infiammazione e favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni, quindi migliorano la vascolarizzazione dell'area trattata. Il beneficio non deriva da una singola azione, ma dall'insieme di segnali che il tessuto trasferito è in grado di produrre nell'ambiente in cui viene collocato.
Rispetto ad altre fonti di cellule staminali il tessuto adiposo presenta vantaggi pratici notevoli. È abbondante, il prelievo è poco invasivo e ripetibile, e la concentrazione cellulare che offre è elevata. Il paragone con il prelievo di midollo osseo rende evidente la differenza in termini di accessibilità e di tollerabilità per la persona.
Qui si comprende il senso dell'intuizione iniziale. Ciò che veniva considerato un residuo da rimuovere durante una liposuzione si è rivelato un serbatoio di risorse riparative, disponibile in quantità sufficiente in quasi tutti i pazienti e prelevabile con una procedura ambulatoriale.
L'ortopedia è l'ambito in cui la metodica ha trovato l'applicazione più ampia e documentata. Il trattamento viene impiegato nelle lesioni del ginocchio, della spalla e dell'anca, nelle condropatie e nelle tendinopatie, con un'indicazione che copre sia il dolore articolare cronico sia il supporto al recupero dopo un intervento.
L'artrosi del ginocchio rappresenta il campo di impiego più studiato: i dati raccolti sul grande numero di pazienti trattati e la letteratura scientifica disponibile documentano efficacia e sicurezza della procedura in questa indicazione. Il dettaglio della casistica ortopedica e delle condizioni trattate è raccolto nella pagina dedicata a Lipogems in ambito ortopedico.
Sui tendini il razionale è particolarmente chiaro. Le tendinopatie croniche interessano tessuti poco vascolarizzati, e la scarsa irrorazione è proprio ciò che rende lenta e incompleta la loro guarigione spontanea. Introdurre in quella sede un tessuto capace di favorire la formazione di nuovi vasi e di modulare l'infiammazione affronta il problema all'origine, mentre le terapie antinfiammatorie tradizionali agiscono sul dolore lasciando invariate le condizioni locali che lo mantengono.
In medicina dello sport la metodica ha incontrato un'esigenza specifica, quella di tempi di recupero prevedibili. Viene utilizzata sia nel recupero dagli infortuni sia come supporto nella gestione dell'usura articolare degli atleti, e il fatto che si tratti di una procedura ambulatoriale con tessuto autologo la rende compatibile con calendari agonistici serrati.
Le applicazioni si estendono poi alla medicina estetica rigenerativa, dove il tessuto microframmentato viene impiegato per migliorare la qualità della pelle e sostenere la guarigione dopo la chirurgia, e ad ambiti come la ginecologia e la colonproctologia. Resta valida una precisazione doverosa: l'indicazione va sempre posta caso per caso in visita, perché non tutte le situazioni cliniche traggono lo stesso beneficio da un approccio rigenerativo.
Il posizionamento della metodica si comprende meglio confrontandola con gli strumenti abitualmente proposti per il dolore articolare:
· Le infiltrazioni di acido ialuronico migliorano la lubrificazione dell'articolazione con un effetto che si mantiene mediamente tra i tre e i sei mesi, quindi vanno ripetute: agiscono sul sintomo senza modificare la condizione dei tessuti.
· Il cortisone offre un controllo rapido dell'infiammazione, prezioso nelle fasi acute, ma la sua azione resta sintomatica e limitata nel tempo.
· I farmaci antidolorifici gestiscono la percezione del dolore senza intervenire su ciò che lo genera.
· La fisioterapia mantiene un ruolo insostituibile nel recupero funzionale e si integra con qualunque percorso.
· La chirurgia protesica risolve situazioni compromesse, ma comporta invasività e tempi di recupero prolungati.
Lipogems si colloca in uno spazio diverso: interviene sulla qualità dei tessuti utilizzando materiale della persona stessa, con una procedura ambulatoriale che si esaurisce in una seduta. Merita una precisazione il rapporto con il PRP, spesso presentato come alternativa. Le due metodiche agiscono su piani distinti, perché il PRP concentra i fattori di crescita contenuti nelle piastrine mentre Lipogems trasferisce tessuto integro con la sua componente cellulare, e proprio per questo possono affiancarsi all'interno di uno stesso percorso invece di escludersi.
Ciò che rende questa metodica un riferimento è infine la combinazione di tre elementi: un percorso di validazione che comprende la classificazione FDA cleared e la letteratura peer reviewed, una casistica ampia costruita in oltre un decennio di applicazione clinica, e la presenza in clinica di chi quella tecnologia ha ideato e brevettato. È un patrimonio di esperienza diretta che orienta le indicazioni e, altrettanto importante, permette di riconoscere i casi in cui la risposta corretta è un'altra.
Utilizza il tessuto adiposo della persona stessa, che è naturalmente ricco di cellule staminali mesenchimali. La differenza rispetto ad altri approcci è che il tessuto viene trasferito integro nella sua struttura, con la sua componente cellulare al proprio interno, invece di essere ridotto a un singolo elemento isolato. Tutto avviene nella stessa seduta e con materiale autologo.
La procedura è ambulatoriale, si svolge in anestesia locale e dura complessivamente tra i quarantacinque e i sessanta minuti, comprendendo prelievo, processamento e infiltrazione. Il rientro a casa avviene in giornata. I tempi di ripresa delle attività e la comparsa dei benefici variano in base alla sede trattata e alla condizione di partenza, e vengono definiti in visita.
No, e va detto con chiarezza. Nelle artrosi avanzate, con perdita strutturale importante, la sostituzione protesica resta l'indicazione corretta. L'approccio rigenerativo trova spazio nelle fasi in cui il tessuto conserva capacità di risposta, dove può contribuire a gestire il dolore e a rallentare il peggioramento. La valutazione clinica e per immagini stabilisce a quale scenario appartiene ciascun caso.
Agiscono su piani diversi e sono complementari. Il PRP si ottiene dal sangue e concentra i fattori di crescita delle piastrine, che stimolano i processi riparativi. Lipogems trasferisce invece tessuto adiposo microframmentato, quindi tessuto vivo completo con la sua componente cellulare e strutturale. In diversi percorsi le due metodiche vengono associate, perché sostengono la riparazione con meccanismi differenti.
Interessato a questo trattamento?
Interessato a questo trattamento?
regenerative-medicineRinoplastica o rinofiller? Differenze, durata e risultati a confronto: quando scegliere il filler al naso e quando l'intervento. Rischi ed esperienze reali.
regenerative-medicinePerché la longevity medicine sta cambiando la medicina del XXI secolo: dalla cura alla prevenzione dell'invecchiamento, tra tecnologie e medicina personalizzata.
regenerative-medicineMitocondri: cosa sono, come funzionano e il ruolo nell''energia cellulare e salute metabolica. Disfunzione mitocondriale, invecchiamento e come sostenerli.
Se hai bisogno di maggiori informazioni, contattaci per telefono +39 02 76280736, via WhatsApp o email info.milano@imageregenerative.com, oppure utilizza il form qui sotto.