
Medicina Rigenerativa
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Affrontare il diradamento della chioma richiede una comprensione profonda delle dinamiche biologiche che regolano il ciclo di vita del follicolo.
Presso Image Regenerative Clinic, offriamo un approccio scientifico d'avanguardia per il trattamento dell’alopecia e caduta dei capelli, focalizzandoci sulla salute del cuoio capelluto attraverso protocolli personalizzati.
Il nostro obiettivo principale risiede nel favorire il miglioramento della qualità dei capelli agendo direttamente sulle cellule staminali mesenchimali, superando i limiti delle lozioni cosmetiche tradizionali.
Grazie all'esperienza del Professor Carlo Tremolada, la nostra struttura propone soluzioni che integrano la medicina rigenerativa per stimolare la vitalità dei follicoli ancora attivi, garantendo un supporto concreto a chi desidera preservare la densità capillare.
La calvizia non dipende da un unico fattore, ma deriva spesso da un intreccio complesso di predisposizione genetica e squilibri fisiologici. L'alopecia androgenetica rappresenta la causa più diffusa, influenzata dall'azione dei derivati del testosterone che, nel tempo, portano alla miniaturizzazione del capello. Esistono però altre condizioni determinanti come le fluttuazioni ormonali tipiche del post-partum o della menopausa, oltre a disfunzioni della tiroide che possono alterare il normale ritmo di crescita.
Anche le carenze nutrizionali giocano un ruolo cruciale: la mancanza di ferro, zinco o vitamine del gruppo B indebolisce la struttura cheratinica. Lo stress psicofisico prolungato può invece scatenare il telogen effluvium, una condizione in cui un numero elevato di capelli entra prematuramente nella fase di caduta. Identificare l'origine esatta permette di intervenire con precisione, evitando di disperdere energie in prodotti generici che trascurano la radice biologica del problema.
Riconoscere tempestivamente i segnali inviati dal corpo è fondamentale per preservare il patrimonio bulbare. Un primo indicatore evidente consiste nel cambiamento della consistenza del fusto: i capelli appaiono più sottili, meno elastici e privi di volume. Spesso questo fenomeno si accompagna a una maggiore visibilità del cuoio capelluto, specialmente nella zona del vertice o lungo la riga centrale, segno che il diradamento sta progredendo.
Un altro segnale di allarme riguarda la quantità di capelli che restano sulla spazzola o sul cuscino, superiore alla fisiologica perdita quotidiana. Bisogna prestare attenzione anche alla salute della cute: la presenza di prurito persistente, eccesso di sebo o desquamazione può indicare uno stato infiammatorio che danneggia l'ambiente in cui cresce il capello. Questi sintomi precedono solitamente la comparsa di aree vuote localizzate, rendendo essenziale una valutazione professionale immediata.
La consulenza di uno specialista diventa indispensabile quando la caduta appare improvvisa, abbondante o localizzata in chiazze circolari. Un medico esperto in medicina rigenerativa esegue un'analisi accurata attraverso la tricoscopia, un esame non invasivo che permette di osservare microscopicamente lo stato dei follicoli e la densità capillare. Questo passaggio diagnostico serve a distinguere tra una caduta temporanea e una patologia cronica che richiede interventi strutturati.
Durante la visita, si valutano anche la storia clinica del paziente e gli esami del sangue per escludere anemie, squilibri ormonali o malattie autoimmuni. Ignorare i segnali o affidarsi al fai-da-te può portare alla perdita irreversibile dei bulbi piliferi. La medicina moderna suggerisce di intervenire non appena si nota una variazione nella qualità della chioma, poiché la capacità di rigenerazione dei tessuti è massima nelle fasi iniziali del diradamento.
Uno stile di vita equilibrato agisce come pilastro fondamentale per sostenere i trattamenti medici. L'alimentazione deve fornire gli aminoacidi essenziali, come cistina e metionina, necessari per la sintesi della cheratina. Integrare alimenti ricchi di antiossidanti aiuta a combattere lo stress ossidativo che accelera l'invecchiamento cellulare dei bulbi.
È altrettanto importante ridurre l'esposizione a trattamenti chimici aggressivi e calore eccessivo, che possono danneggiare la cuticola esterna. La gestione dello stress attraverso attività fisica o tecniche di rilassamento contribuisce a mantenere corretti i livelli di cortisolo, ormone che se elevato interferisce negativamente con il ciclo pilifero. Sebbene queste abitudini siano necessarie, da sole raramente risolvono un problema di calvizie conclamata, rendendo indispensabile l'integrazione con protocolli rigenerativi mirati.
Categoria | Fattore di Influenza | Impatto sui Capelli |
Nutrizione | Zinco e Biotina | Forza e struttura del fusto |
Ormoni | Diidrotestosterone (DHT) | Miniaturizzazione dei follicoli |
Stress | Cortisolo alto | Ingresso precoce in fase telogen |
Ambiente | Raggi UV e Inquinamento | Indebolimento della fibra capillare |

Mentre le soluzioni tradizionali si limitano spesso a fornire nutrienti superficiali, Image Regenerative Clinic adotta la tecnologia Lipogems per affrontare il problema alla base. Questo metodo brevettato sfrutta il potenziale riparativo del tessuto adiposo autologo del paziente, prelevato in piccole quantità e processato per preservare intatte le nicchie vasculo-stromali. Il preparato ottenuto viene infiltrato nel cuoio capelluto, dove rilascia fattori di crescita e citochine che stimolano l'angiogenesi e riattivano i follicoli dormienti.
Oltre a Lipogems, utilizziamo protocolli come l' hair filler trattamento rinforzante per capelli, che prevede l'iniezione di peptidi biomimetici e acido ialuronico per idratare profondamente il cuoio capelluto e migliorare il microcircolo. Questo approccio integrato si distingue dai vecchi trattamenti perché non si limita a tamponare il sintomo, ma promuove una vera rigenerazione biologica dei tessuti, migliorando visibilmente lo spessore e la densità della capigliatura in modo naturale e duraturo.
I risultati ottenuti presso la nostra clinica confermano l'efficacia della medicina rigenerativa nel contrastare il diradamento. Molti pazienti riferiscono un arresto significativo della caduta già dopo le prime sessioni dei protocolli personalizzati. Un caso emblematico riguarda un giovane uomo con alopecia androgenetica iniziale che, grazie all'applicazione della tecnologia Lipogems, ha osservato un incremento della densità e un rinvigorimento dei capelli esistenti, evitando il ricorso al trapianto chirurgico.
Anche molte donne colpite da telogen effluvium cronico hanno ritrovato fiducia grazie alla combinazione di biostimolazione e correzione degli squilibri micro-ambientali della cute. Le testimonianze evidenziano non solo un miglioramento estetico, ma un profondo beneficio psicologico legato al riacquisto di una chioma sana e vitale. Questi successi sono il frutto di una diagnosi precisa e dell'applicazione rigorosa delle più recenti scoperte nel campo della medicina rigenerativa.
La diagnosi accurata richiede una visita specialistica con esame tricoscopico. Questo permette di valutare la morfologia del bulbo, lo stato del cuoio capelluto e di distinguere tra cause genetiche, ormonali o carenziali attraverso analisi cliniche specifiche.
Il fenomeno diventa preoccupante se la caduta supera i 100 capelli al giorno per un periodo prolungato, se si nota un diradamento visibile nelle zone frontali o sul vertice, oppure se la cute presenta arrossamenti e prurito intenso.
Spesso si riscontra una carenza di ferro (ferritina bassa), zinco, magnesio o vitamine del gruppo B e D. Questi elementi sono essenziali per il metabolismo cellulare del follicolo e la loro mancanza ne compromette la fase di crescita.
La caduta da stress, o telogen effluvium, si manifesta solitamente con una perdita diffusa e intensa su tutta la testa, che insorge alcuni mesi dopo un evento traumatico o un periodo di forte tensione psicofisica.
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