Un approccio terapeutico combinato si dimostra promettente per le cicatrici da acne
Alice Miegge, Laura Loda, Carlo Tremolada · Modern Research in Plastic and Reconstructive Surgery · 2023
15 pazienti trattati con tessuto adiposo, laser e release chirurgico
Questo studio italiano ha testato un approccio terapeutico in tre fasi per le cicatrici da acne resistenti. I ricercatori hanno combinato tessuto adiposo micro-frammentato (grasso appositamente processato prelevato dal proprio corpo) con trattamento laser CO2 e una tecnica chirurgica per liberare il tessuto cicatriziale. L'obiettivo era verificare se l'utilizzo combinato di questi metodi potesse funzionare meglio rispetto a qualsiasi singolo trattamento.
Lo studio ha incluso 15 pazienti—12 donne e tre uomini—di età compresa tra 19 e 54 anni. Tutti presentavano cicatrici atrofiche da acne, ovvero quelle cicatrici infossate o depresse che si formano quando la pelle perde collagene durante il processo di guarigione. I pazienti sono stati seguiti per 12 mesi dopo il trattamento.
Tre tecniche lavorano insieme per ricostruire la pelle cicatrizzata
Il trattamento ha combinato tre approcci differenti, ciascuno mirato a un problema specifico:
Release chirurgico: Una piccola cannula o un ago rompe le bande fibrose che tirano la pelle verso il basso, liberando il tessuto cicatriziale
Iniezione di tessuto adiposo: Il tessuto adiposo micro-frammentato contenente cellule rigenerative viene posizionato sotto le cicatrici per stimolare la crescita di nuovo collagene e nuovi vasi sanguigni
Resurfacing con laser CO2: Il trattamento laser profondo attiva le cellule cutanee per produrre collagene fresco dalla superficie
I ricercatori hanno scelto questa combinazione perché ogni tecnica affronta uno strato diverso del problema cicatriziale. Il release chirurgico crea spazio, il tessuto adiposo fornisce i mattoni per la riparazione, e il laser stimola la pelle a rinnovarsi.
I punteggi delle cicatrici sono migliorati in tutti i pazienti alla visita finale
Il team ha misurato i risultati utilizzando il punteggio ECCA, una scala clinica che valuta la gravità delle cicatrici da acne. Dodici pazienti su 15 hanno mostrato riduzioni significative del punteggio alla prima visita di follow-up. Al controllo finale a 12 mesi, tutti i pazienti hanno dimostrato un miglioramento misurabile.
I pazienti hanno anche valutato la propria soddisfazione. Alla visita finale, 12 pazienti hanno riportato un miglioramento delle cicatrici compreso tra il 51% e il 75%. I restanti tre pazienti hanno riportato un miglioramento compreso tra il 26% e il 50%. Ogni paziente ha mostrato una riduzione della profondità delle cicatrici, delle dimensioni dei pori e della rugosità cutanea.
I tempi di recupero sono stati in media inferiori a cinque giorni
Il downtime medio—ovvero il tempo lontano dalle normali attività lavorative e sociali—è stato di soli 4,5 giorni. Undici pazienti hanno manifestato effetti collaterali temporanei tra cui lieve dolore, arrossamento, gonfiore e secchezza cutanea. Tutti questi effetti si sono risolti entro quattro giorni.
Nessun paziente ha sviluppato nuove cicatrici o complicanze permanenti dal trattamento. I ricercatori hanno notato che l'iniezione di tessuto adiposo sembrava contribuire a ridurre l'infiammazione e accelerare la guarigione rispetto al solo trattamento laser.
Il tessuto adiposo può migliorare la guarigione e ridurre gli effetti collaterali
Il tessuto adiposo micro-frammentato utilizzato in questo studio contiene periciti (cellule di supporto che sostengono i vasi sanguigni) e MSC (cellule staminali mesenchimali che possono differenziarsi in vari tipi di tessuto). Queste cellule rigenerative rilasciano fattori di crescita che:
Stimolano la produzione di collagene
Favoriscono la formazione di nuovi vasi sanguigni
Attraggono i fibroblasti (cellule che costruiscono la struttura cutanea)
I ricercatori suggeriscono che l'aggiunta di tessuto adiposo ai trattamenti tradizionali per le cicatrici non solo migliora i risultati ma rende anche il recupero più semplice. I pazienti hanno sperimentato meno gonfiore e disagio rispetto a quanto tipicamente osservato con il solo trattamento laser.
Cosa significa questo per la tua decisione terapeutica
Questo studio supporta l'utilizzo combinato di molteplici approcci terapeutici per le cicatrici da acne. Sebbene i risultati siano incoraggianti, è importante notare che si tratta di una piccola serie di casi senza un gruppo di confronto. Studi più ampi aiuterebbero a confermare questi risultati.
Se stai considerando un trattamento per le cicatrici da acne, questa ricerca suggerisce che combinare le tecniche—incluso il tessuto adiposo rigenerativo—potrebbe offrire risultati migliori rispetto ai singoli trattamenti. Anche i tempi di recupero relativamente rapidi e l'assenza di complicanze gravi sono rassicuranti. Parla con il tuo medico per capire se questo approccio combinato potrebbe essere appropriato per il tuo specifico tipo di cicatrice e le caratteristiche della tua pelle.
Fonte: Miegge et al., Modern Research in Plastic and Reconstructive Surgery, 2023.
Pubblicazione Originale
Acne Scars: Multimodal Treatment with Surgical Subdermal Plane Dissection, Microfragmented Adipose Tissue Infiltration and Deep CO2 Laser Resurfacing. Our Clinical Experience in 15 Clinical Cases Treated
Alice Miegge, Laura Loda, Carlo Tremolada · Modern Research in Plastic and Reconstructive Surgery · 2023
Acne vulgaris is a common dermatological condition with an estimated prevalence of 70 to 87% in the general population; post-acne scars are equally common conditions with an estimated prevalence of 11 to 14% in the general population and cause a major impact on patients' quality of life with an important negative psychological impact. Currently, there is no single treatment that can guarantee satisfactory results in the treatment of permanent scars, but the use of multiple therapeutic modalities in combination and with a synergistic effect allows to obtain a better outcome. We evaluated the results obtained with 3 complementary techniques: surgical plane dermoabrasion with cannula and/or 18G needle, infiltration of microfragmented autologous adipose tissue, and treatment with fractionated CO2 laser in deep resurfacing mode. We recruited 15 patients (12 women and 3 men, age range 19-54 years) with atrophic acne scars. All patients were reassessed postoperatively at 3, 6, 9, and 12 months using the ECCA score and IGA scale. A significant reduction in the ECCA score was observed in all cases at final follow-up. According to the IGA scale, 12 patients achieved grade 3 improvements and three patients achieved grade 2. All patients showed reduction in atrophic scar volume, average pore volume, and skin roughness. Mean patient downtime was 4.5 days. The combination of adipose tissue in regenerative medicine with plane dermoabrasion and ablative CO2 laser represents a valid strategy in terms of both clinical efficacy and safety in treating acne scars.