
Medicina Rigenerativa
La domanda sui costi arriva quasi sempre subito dopo la prima: prima si chiede se il trattamento funziona, poi quanto pesa. Ed è una domanda legittima, perché la medicina rigenerativa occupa oggi una zona in cui la copertura pubblica resta limitata e quella privata cambia da polizza a polizza.
Questo approfondimento mette in fila che cosa copre il servizio pubblico, da che cosa dipende il costo di una procedura, quali assicurazioni intervengono e quali documenti servono per ottenere un rimborso.
La risposta breve è no. Le terapie basate su tessuto adiposo autologo microframmentato non rientrano oggi in modo sistematico nei Livelli essenziali di assistenza e non dispongono di una tariffa nazionale dedicata, quindi l'erogazione in regime pubblico dipende da valutazioni regionali e aziendali che variano da territorio a territorio.
Il quadro si sta muovendo. In alcune regioni singole aziende sanitarie hanno iniziato a introdurre le terapie biologiche nel percorso di cura dell'artrosi, in genere all'interno di programmi specifici e con criteri di accesso ristretti. Si tratta di esperienze circoscritte, che convivono con un panorama nazionale ancora disomogeneo.
Esiste poi una distinzione che genera parecchia confusione ed è utile chiarire. Quando la procedura rigenerativa viene associata a un intervento chirurgico erogato dal servizio pubblico, per esempio un'artroscopia, può capitare che la parte chirurgica sia coperta mentre il dispositivo e la componente rigenerativa restino a carico del paziente. Il regime di erogazione dipende dal tipo di struttura, dall'eventuale accreditamento e dal percorso attivato.
Per questo motivo la domanda giusta da porre, prima di qualsiasi altra, riguarda il regime in cui la prestazione viene erogata, se pubblico, accreditato o privato. Da quella risposta discende tutto il resto, compresa la possibilità di attivare una polizza. In una struttura privata come la nostra il trattamento viene erogato in solvenza, con l'eventuale intervento dell'assicurazione secondo le modalità che vedremo.
Un prezzo unico valido per tutti i casi semplicemente non esiste, e diffidare di chi ne indica uno senza aver visto la persona è un buon criterio di orientamento. Il costo di una procedura Lipogems si compone di voci che cambiano in funzione del quadro clinico.
Pesano innanzitutto la sede anatomica e il numero di distretti da trattare, perché infiltrare una singola articolazione è cosa diversa dal trattare più sedi nella stessa seduta, anche se il prelievo di tessuto adiposo è unico. Incide poi il regime della procedura, perché a seconda della complessità si opera in ambulatorio chirurgico o in sala operatoria, con anestesia locale o con una sedazione. Il costo comprende il kit brevettato, che è un dispositivo monouso e rappresenta una componente fissa non comprimibile, la guida ecografica o fluoroscopica necessaria per un'infiltrazione precisa, e il tempo di équipe.
Al di là della procedura in sé, un preventivo corretto include anche quello che sta intorno, cioè la visita specialistica iniziale, gli esami preoperatori, la lettura dell'imaging, i controlli di follow-up e il piano riabilitativo eventualmente associato. Un preventivo che indica soltanto la seduta racconta metà della storia.
Va aggiunta una nota sul confronto tra centri diversi, perché le differenze di preventivo hanno quasi sempre una spiegazione tecnica. Sul mercato esistono sistemi di processamento del tessuto adiposo che non coincidono con la tecnologia brevettata, con caratteristiche e costi differenti, ed esistono livelli di esperienza molto diversi nell'esecuzione di un'infiltrazione ecoguidata. Un preventivo più basso può riflettere un dispositivo diverso, una guida per immagini assente o un percorso di controlli ridotto, e chiedere che cosa comprende esattamente la cifra indicata è il modo più semplice per confrontare offerte comparabili.
Il modo più rapido per avere un riferimento concreto è la consulenza iniziale, in cui l'indicazione viene posta e il preventivo formulato sul caso reale. Assicurazioni private e rimborso di Lipogems
Questo è il capitolo in cui la situazione è cambiata di più negli ultimi anni. Il trattamento Lipogems viene oggi riconosciuto e rimborsato dalle principali compagnie sanitarie private quando è prescritto con finalità ortopedica o riabilitativa, cioè quando esiste una patologia documentata e la procedura rientra in un percorso di cura.
Le modalità di accesso sono due e conviene distinguerle bene. Nell'assistenza diretta la struttura viene pagata dalla compagnia dopo l'autorizzazione del fondo, e al paziente restano soltanto eventuali franchigie o scoperti previsti dal contratto. Nell'assistenza indiretta il paziente anticipa l'importo e presenta successivamente la richiesta di rimborso alla propria compagnia, che liquida secondo le condizioni di polizza.
Nelle nostre sedi l'accesso in forma diretta è attivo con Allianz e con MyAssistance, mentre per gli interventi di chirurgia estetica è possibile attivare in clinica una polizza dedicata al termine della visita chirurgica. Anche i fondi sanitari integrativi di categoria intervengono su questa tipologia di prestazioni, di norma codificandole all'interno degli interventi ortopedici e applicando un massimale proprio, che può differire sensibilmente da fondo a fondo.
Quando si chiama la propria compagnia conviene arrivare preparati, perché la formulazione della domanda cambia la risposta. Le informazioni da chiedere sono poche e precise, ovvero se la prestazione rientra nella garanzia ortopedica o in quella per interventi ambulatoriali, quale massimale annuo residuo è disponibile, quali franchigie o scoperti si applicano, se la struttura è convenzionata in forma diretta e quali documenti la compagnia richiede per l'autorizzazione. Annotare nome dell'operatore e numero della pratica evita di dover ripetere la verifica da capo.
Il discrimine che vale per quasi tutte le coperture è la finalità della prestazione. Le procedure eseguite con scopo prevalentemente estetico, o in assenza di una condizione patologica accertata, sono escluse dalla generalità delle polizze e dei fondi, ed è il motivo per cui la formulazione della diagnosi nella prescrizione ha un peso concreto sull'esito della pratica.

Al di là delle differenze tra compagnie, la pratica di rimborso si regge quasi sempre sugli stessi cinque elementi:
● La prescrizione di un medico specialista, con diagnosi esplicita e indicazione della procedura richiesta.
● L'autorizzazione preventiva della compagnia, indispensabile per accedere in forma diretta e da richiedere prima della data fissata per il trattamento.
● La fattura intestata al paziente, e riferimenti fiscali completi.
● La relazione clinica della procedura eseguita, che documenta sede trattata, tecnica utilizzata e materiali impiegati.
● La documentazione diagnostica a supporto, in genere la risonanza magnetica o l'ecografia che ha motivato l'indicazione.
Su questi elementi si innestano le condizioni contrattuali, che vale la pena leggere prima e non dopo. I periodi di carenza impediscono l'accesso alle prestazioni nei primi mesi dall'attivazione della polizza. Le esclusioni per patologie preesistenti alla sottoscrizione sono frequenti nelle coperture individuali, e il massimale annuo può essere condiviso con altre prestazioni già utilizzate nello stesso anno. I tempi di liquidazione nell'assistenza indiretta si collocano di norma tra i trenta e i sessanta giorni dalla presentazione completa della pratica.

Il confronto economico più diffuso è anche il meno utile. Mettere a fianco il prezzo di una seduta Lipogems e quello di una singola infiltrazione di acido ialuronico produce un numero che non dice nulla, perché i due trattamenti hanno orizzonti temporali diversi. Il parametro corretto è il costo per anno di beneficio, insieme a quello che la persona spende intorno alla procedura.
Le infiltrazioni di acido ialuronico hanno un costo unitario contenuto, ma si somministrano in cicli di tre o cinque sedute che vanno ripetuti a distanza di sei o dodici mesi, e ogni ciclo comporta accessi ambulatoriali, tempo e spostamenti. Il cortisone costa ancora meno, con un effetto che si misura in settimane e un limite al numero di somministrazioni ripetibili sulla stessa sede, perché il tessuto tendineo ne risente. All'estremo opposto, la chirurgia protesica concentra una spesa elevata e aggiunge degenza, riabilitazione prolungata e settimane di assenza dall'attività lavorativa.
Lipogems si colloca in mezzo, con una struttura di spesa concentrata in un'unica seduta ambulatoriale e un orizzonte che si misura in anni. Il punto, però, va oltre l'aritmetica. Mentre l'infiltrazione tradizionale agisce sul sintomo e per questo va ripetuta, l'approccio rigenerativo interviene sull'ambiente biologico dell'articolazione utilizzando tessuto del paziente stesso, con l'obiettivo di modificare il decorso invece di accompagnarlo. I dati su sicurezza ed efficacia del trattamento al ginocchio restituiscono l'ordine di grandezza di questo orizzonte temporale.
Voce | Infiltrazioni tradizionali | Lipogems |
Struttura della spesa | Costo unitario contenuto, ripetuto a ogni ciclo | Costo concentrato in una seduta singola |
Frequenza | Cicli da ripetere ogni sei o dodici mesi | Ripetibile a distanza di anni, se il quadro lo richiede |
Costi indiretti | Accessi ambulatoriali ripetuti negli anni | Un accesso, con rientro a casa in giornata |
Copertura assicurativa | Variabile, spesso dentro le prestazioni ambulatoriali | Riconosciuta da diverse polizze e fondi con finalità ortopedica |
Al momento no, se si intende una copertura sistematica e uniforme sul territorio nazionale. Alcune aziende sanitarie hanno avviato programmi locali che includono le terapie biologiche per l'artrosi, ma si tratta di esperienze circoscritte. Nelle strutture private il trattamento viene erogato in solvenza, con l'eventuale intervento dell'assicurazione.
Le principali compagnie sanitarie private riconoscono il trattamento quando è prescritto con finalità ortopedica o riabilitativa. Nelle nostre sedi l'accesso in forma diretta è attivo con Allianz e tramite MyAssistance; con le altre compagnie si procede in forma indiretta, anticipando la spesa e presentando poi la richiesta di rimborso.
Sì, ogni volta che si accede in forma diretta, e va richiesta prima della data fissata per la procedura. Nell'assistenza indiretta l'autorizzazione preventiva non è necessaria, ma resta consigliabile ottenere per iscritto la conferma che la prestazione rientri nella copertura.
Di norma no. La quasi totalità delle polizze e dei fondi esclude le prestazioni eseguite con scopo prevalentemente estetico o in assenza di una condizione patologica accertata. Fanno eccezione le coperture specifiche per la chirurgia estetica, che seguono regole proprie e vanno attivate separatamente.
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