Capire come il tessuto adiposo processato favorisce la guarigione articolare
Enrico Ragni, Marco Viganò, Enrica Torretta, Carlotta Perucca Orfei, Alessandra Colombini, Carlo Tremolada, Cecilia Gelfi, Laura de Girolamo · Journal of Clinical Medicine · 2022
La micro-frammentazione rimuove il sangue preservando le cellule rigenerative
I ricercatori di un importante istituto ortopedico italiano hanno voluto comprendere esattamente cosa rende il tessuto adiposo processato efficace nel trattamento dell'artrosi. Hanno confrontato campioni ottenuti con liposuzione standard con tessuto adiposo micro-frammentato (grasso appositamente processato) prelevato da sette pazienti. Il processo di lavorazione ha rimosso le cellule del sangue che possono causare infiammazione, mantenendo intatte le cellule benefiche.
Questo aspetto è importante perché i residui ematici presenti nei prodotti terapeutici possono scatenare risposte infiammatorie indesiderate. Il processo di micro-frammentazione li elimina attraverso una delicata azione meccanica e soluzione fisiologica—senza necessità di enzimi o sostanze chimiche aggressive.
Il tessuto adiposo contiene molteplici tipi di cellule rigenerative
Lo studio ha confermato che il tessuto adiposo processato conserva diversi tipi cellulari importanti:
Periciti: cellule di supporto che avvolgono i piccoli vasi sanguigni e possono trasformarsi in cellule rigenerative quando necessario
Cellule stromali mesenchimali (MSC): cellule che rilevano il tessuto danneggiato e rilasciano segnali di guarigione
Cellule endoteliali: cellule che rivestono i vasi sanguigni e sostengono la struttura tissutale
Utilizzando microscopia avanzata e analisi cellulari, i ricercatori hanno dimostrato che il processo di micro-frammentazione mantiene la struttura naturale del tessuto in gran parte intatta. Questa architettura preservata aiuta le cellule a funzionare normalmente dopo l'iniezione.
Il tessuto processato rilascia segnali molecolari protettivi
Una delle scoperte più significative ha riguardato minuscole particelle chiamate vescicole extracellulari. Questi pacchetti microscopici trasportano molecole rigenerative da cellula a cellula. I ricercatori hanno identificato oltre 380 diverse molecole di segnalazione (chiamate miRNA) all'interno di queste vescicole.
Le molecole più abbondanti corrispondevano a quelle note per:
Proteggere la cartilagine dalla degradazione
Favorire risposte immunitarie antinfiammatorie
Supportare i processi di riparazione tissutale
È importante sottolineare che le molecole associate alle cellule del sangue—che potrebbero peggiorare l'infiammazione—erano presenti in quantità molto minori dopo la processazione.
Proteine infiammatorie dannose ridotte dopo la processazione
Utilizzando analisi proteiche avanzate, i ricercatori hanno scoperto che la micro-frammentazione riduceva alcune proteine associate alla progressione dell'artrosi. Questi "fattori di fase acuta" tipicamente alimentano l'infiammazione e il danno articolare. La loro riduzione suggerisce che il tessuto processato possa essere più adatto al trattamento delle articolazioni infiammate.
Il secretoma (l'insieme delle sostanze rilasciate dal tessuto) ha mostrato un profilo più favorevole per la guarigione articolare rispetto ai campioni di grasso non processato.
Cosa significa questo per i pazienti con artrosi
Questo studio di laboratorio aiuta a spiegare perché gli studi clinici hanno mostrato risultati positivi con il tessuto adiposo micro-frammentato per l'artrosi del ginocchio. Il metodo di processazione sembra:
Rimuovere componenti ematici potenzialmente dannosi
Preservare le cellule responsabili della guarigione
Mantenere un ricco apporto di molecole di segnalazione protettive
Ridurre i fattori infiammatori che peggiorano la malattia articolare
Sebbene questo non fosse uno studio clinico che misurava gli esiti sui pazienti, fornisce importanti evidenze scientifiche su come il trattamento funziona a livello cellulare. I ricercatori hanno concluso che la micro-frammentazione è un "metodo sicuro ed efficiente" per preparare il tessuto adiposo nel trattamento delle patologie muscolo-scheletriche.
Punti chiave per le decisioni terapeutiche
Per i pazienti che stanno considerando il trattamento Lipogems®, questa ricerca conferma diversi punti importanti. La tecnologia di processazione affina realmente il tessuto adiposo invece di semplicemente riposizionarlo. Il prodotto risultante contiene componenti rigenerativi attivi minimizzando al contempo le sostanze potenzialmente dannose. Questi risultati di laboratorio supportano gli esiti positivi riportati in studi clinici separati sul dolore e la funzionalità articolare.
Come per qualsiasi decisione medica, discutere la propria situazione specifica con un operatore sanitario qualificato rimane essenziale.
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Fonte: Ragni et al., Journal of Clinical Medicine, 2022.
Pubblicazione Originale
Characterization of Microfragmented Adipose Tissue Architecture, Mesenchymal Stromal Cell Content and Release of Paracrine Mediators
Enrico Ragni, Marco Viganò, Enrica Torretta, Carlotta Perucca Orfei, Alessandra Colombini, Carlo Tremolada, Cecilia Gelfi, Laura de Girolamo · Journal of Clinical Medicine · 2022
This study characterizes microfragmented adipose tissue (µFAT) for osteoarthritis treatment by analyzing its structure, cell content, and paracrine mediators compared to unprocessed lipoaspirate (LA). Adipose tissue from 7 donors was processed using mild mechanical fragmentation without enzymes or centrifugation. Histological and flow cytometry analyses revealed that µFAT retained structural, endothelial, and stromal components including pericytes while reducing blood cell content compared to LA. High-throughput qRT-PCR identified 376 and 381 extracellular vesicle (EV)-embedded miRNAs in LA and µFAT respectively. The most abundant µFAT-upregulated EV-miRNAs were predominantly ASC-EV-specific molecules involved in cartilage protection and M2 macrophage polarization, with minimal blood cell-related miRNAs. Proteomic analysis of the secretome showed µFAT had reduced levels of acute phase factors associated with OA progression compared to LA. Results demonstrate that microfragmentation removes blood elements while preserving tissue architecture and stromal cell populations, potentially enhancing OA-protective molecular features. The maintained tissue microarchitecture increases the surface-to-volume ratio, improving accessibility of therapeutically active cells like MSCs and pericytes. These findings suggest µFAT represents a safe and efficient method for applying adipose tissue's regenerative properties to musculoskeletal disorders, with mechanisms of action involving paracrine signaling through both soluble factors and extracellular vesicles.