Uno studio sull'artrosi del ginocchio mostra risultati promettenti con il trattamento Lipogems®
Nima Heidari, Ali Noorani, Mark Slevin, Angela Cullen, Laura Stark, Stefano Olgiati, Alberto Zerbi, Adrian Wilson · BioMed Research International · 2020
110 ginocchia trattate in uno studio osservazionale della durata di un anno nel Regno Unito
I ricercatori della Regenerative Clinic di Londra hanno monitorato 110 ginocchia trattate con una singola iniezione di tessuto adiposo micro-frammentato (MFAT). L'MFAT è tessuto adiposo appositamente processato, prelevato dal proprio corpo, che contiene cellule rigenerative. Questo studio ha seguito i pazienti per dodici mesi per misurare i cambiamenti nel dolore, nella funzionalità quotidiana e nella qualità della vita. Tutti i pazienti presentavano una diagnosi confermata di artrosi del ginocchio mediante radiografie e risonanze magnetiche.
Punteggi del dolore ridotti di oltre la metà in media
Lo studio ha misurato il dolore utilizzando una scala standard da 0 a 100, dove valori più alti indicano un dolore più intenso. Prima del trattamento, i pazienti riportavano un punteggio mediano del dolore di 70. A dodici mesi, questo valore è sceso a 30—una riduzione di oltre la metà. Questo miglioramento è risultato statisticamente significativo, il che significa che era molto improbabile che si fosse verificato per caso. Per molti pazienti, questo livello di riduzione del dolore può fare la differenza tra avere difficoltà nelle attività quotidiane e tornare alle normali occupazioni.
La funzionalità del ginocchio è migliorata significativamente dopo il trattamento
I ricercatori hanno utilizzato l'Oxford Knee Score per misurare la capacità dei pazienti di svolgere le attività quotidiane. Questo test pone domande su attività come:
Camminare e salire le scale
Sedersi e alzarsi dalle sedie
Dolore durante le attività quotidiane
Qualità del sonno compromessa dal dolore al ginocchio
I punteggi sono migliorati da una mediana di 25 prima del trattamento a 33,5 a dodici mesi. Punteggi più alti indicano una migliore funzionalità. Questo miglioramento di nove punti rappresenta progressi significativi nella capacità dei pazienti di muoversi e vivere senza limitazioni legate al ginocchio.
Miglioramenti della qualità della vita riportati a tutto campo
Lo studio ha anche monitorato la qualità della vita complessiva utilizzando un questionario sanitario ampiamente riconosciuto (EQ-5D). I punteggi sono migliorati da 0,62 a 0,69, dimostrando che i pazienti si sentivano meglio nel complesso—non solo a livello del ginocchio. Questo è importante perché il dolore cronico al ginocchio influisce sul sonno, sull'umore e sulla capacità di godersi la vita. Tutte e tre le misurazioni—dolore, funzionalità e qualità della vita—hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi.
Zero eventi avversi riportati durante l'intero studio
L'aspetto forse più rassicurante per i pazienti che stanno considerando questo trattamento: non si sono verificati eventi avversi. I ricercatori hanno monitorato i pazienti durante la procedura, durante la convalescenza e per tutto il periodo di follow-up di dodici mesi. Non sono state riportate complicanze in nessuna fase. Questo profilo di sicurezza è in linea con la natura del trattamento—l'utilizzo del proprio tessuto significa che non vi è alcun rischio di rigetto o reazione allergica.
Tutti i gradi di artrosi hanno mostrato miglioramenti
Lo studio ha incluso pazienti con diversi livelli di gravità dell'artrosi del ginocchio, classificati secondo un sistema di stadiazione standard. Aspetto importante, i pazienti di tutti i gradi hanno riscontrato benefici. Ciò suggerisce che Lipogems® possa essere d'aiuto sia in caso di artrosi lieve che più avanzata. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che ulteriori studi aiuterebbero a confermare questi risultati incoraggianti e a comprendere meglio quali pazienti rispondono in modo ottimale.
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Cosa significa per te: Questo studio si aggiunge alle crescenti evidenze che una singola iniezione del proprio tessuto adiposo processato può ridurre significativamente il dolore al ginocchio e migliorare la funzionalità quotidiana. Il trattamento ha mostrato risultati importanti senza effetti collaterali riportati. Sebbene si tratti di uno studio osservazionale e non di uno studio randomizzato controllato, i miglioramenti costanti riscontrati in 110 ginocchia nell'arco di dodici mesi sono incoraggianti per i pazienti che cercano alternative alla chirurgia o alla terapia farmacologica continuativa.
Fonte: Heidari et al., BioMed Research International, 2020.
Pubblicazione Originale
Patient-Centered Outcomes of Microfragmented Adipose Tissue Treatments of Knee Osteoarthritis: An Observational, Intention-to-Treat Study at Twelve Months
Nima Heidari, Ali Noorani, Mark Slevin, Angela Cullen, Laura Stark, Stefano Olgiati, Alberto Zerbi, Adrian Wilson · BioMed Research International · 2020
This observational, intention-to-treat study assessed patient-centered outcomes of microfragmented adipose tissue (MFAT) treatment for knee osteoarthritis in 110 knees over twelve months. Patients with VAS > 50 and radiographically confirmed knee osteoarthritis received a single ultrasound-guided intra-articular injection of autologous MFAT. Exclusion criteria included recent knee injury (< 3 months), recent steroid injections, and prior hyaluronic acid treatment. Outcomes were measured using Visual Analog Scale (VAS) for pain, Oxford Knee Score (OKS) for function, and EQ-5D for quality of life at baseline and twelve months post-injection. Data were analyzed using nonparametric paired samples Wilcoxon test. Results demonstrated statistically significant improvements across all measures: median VAS improved from 70 (IQR 20) to 30 (IQR 58) (p < 0.001); median OKS improved from 25 (IQR 11) to 33.5 (IQR 16) (p < 0.001); and median EQ-5D improved from 0.62 (IQR 0.41) to 0.69 (IQR 0.28) (p < 0.001). No adverse events were reported during any treatment phase. The findings suggest intra-articular MFAT injection significantly improves pain, function, and quality of life in patients with all grades of knee osteoarthritis, though further research is warranted to confirm these encouraging results.