Tessuto Adiposo Microfammentato: Un Potenziale Nuovo Approccio per il Trattamento dei Tumori Cerebrali
Alex Salagean, Adela Nechifor-Boila, Nosherwan Bajwa, Ylenia Pastorello, Mark Slevin · International Journal of Molecular Sciences · 2023
Il Vostro Stesso Tessuto Adiposo Potrebbe Aiutare a Trasportare i Farmaci Antitumorali Direttamente ai Tumori Cerebrali
Questa revisione del 2023 esplora un'entusiasmante possibilità nel trattamento dei tumori cerebrali. I ricercatori hanno esaminato se il tessuto adiposo micro-frammentato (MFAT)—grasso processato proveniente dal vostro stesso corpo—possa fungere da sistema di trasporto naturale per i farmaci chemioterapici. L'idea è di posizionare il tessuto adiposo caricato con farmaci direttamente nella sede del tumore, aggirando molti problemi dei trattamenti attuali.
Perché i Trattamenti Attuali per i Tumori Cerebrali Sono Insufficienti
Il trattamento dei tumori cerebrali come il glioblastoma rimane estremamente difficile. Il cervello possiede una barriera protettiva che impedisce alla maggior parte dei farmaci di raggiungere efficacemente i tumori. Quando i farmaci riescono a penetrare, spesso causano gravi effetti collaterali in tutto l'organismo. Il glioblastoma colpisce più di cinque persone ogni 100.000 abitanti ogni anno. Purtroppo, la sopravvivenza media rimane di soli circa due anni dalla diagnosi. Le opzioni terapeutiche sono rimaste sostanzialmente invariate per oltre un decennio.
Come Funziona il MFAT come Vettore Naturale di Farmaci
Il MFAT contiene cellule staminali mesenchimali (MSC)—cellule rigenerative capaci di assorbire e rilasciare lentamente i farmaci. La ricerca dimostra che queste cellule possono:
Assorbire farmaci chemioterapici come il paclitaxel
Rilasciare i farmaci in quantità controllate nell'arco di giorni o mesi
Trasportare dosi potenzialmente efficaci contro il tumore direttamente dove necessario
Funzionare come un "scaffold" naturale che rimane in sede nel sito di trattamento
Il tessuto viene prelevato attraverso una semplice procedura di liposuzione dall'addome. Circa 100-200 millilitri di grasso producono approssimativamente 10 millilitri di MFAT processato pronto per l'uso.
Gli Studi di Laboratorio Mostrano Risultati Promettenti Contro le Cellule Tumorali Cerebrali
Nei test di laboratorio, il MFAT e le MSC caricate con farmaci hanno mostrato attività contro diversi tipi di cellule tumorali. Tra queste figuravano cellule di glioblastoma (denominate U-87 MG) e cellule di neuroblastoma. Il MFAT ha rilasciato sostanze antitumorali in grado di inibire la crescita tumorale. Poiché il tessuto proviene dal vostro stesso corpo, si evitano i problemi di rigetto che si verificano con materiali da donatore.
Limitazioni Importanti: Questa Ricerca È Ancora in Fase Iniziale
Questo articolo analizza studi preclinici e di laboratorio—non trial clinici sull'uomo per i tumori cerebrali. Sebbene la scienza sia promettente, diverse domande rimangono senza risposta:
Quanto funziona bene questo approccio nei pazienti reali con tumori cerebrali?
Qual è il modo migliore per posizionare il MFAT vicino ai tumori cerebrali in sicurezza?
Quanto durano gli effetti nelle condizioni del mondo reale?
Quali effetti collaterali potrebbero verificarsi con questo approccio terapeutico?
Gli autori sottolineano che sono necessarie ulteriori ricerche prima che questo possa diventare un'opzione terapeutica standard.
Cosa Significa Questo per i Pazienti che Stanno Valutando le Opzioni di Trattamento
Questa revisione evidenzia il potenziale del MFAT come futura terapia per i tumori cerebrali. Attualmente non è un trattamento consolidato per i tumori cerebrali. Se avete un tumore cerebrale, le vostre migliori opzioni rimangono lavorare a stretto contatto con il vostro team oncologico. Loro potranno discutere i trattamenti comprovati e gli eventuali trial clinici a cui potreste essere idonei.
La ricerca dimostra comunque che la tecnologia MFAT continua ad espandersi oltre i suoi attuali utilizzi nelle patologie articolari e nella riparazione tissutale. Per i pazienti interessati alla medicina rigenerativa, questo rappresenta un'importante area di indagine scientifica in corso.
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Fonte: Salagean et al., International Journal of Molecular Sciences, 2023.
Pubblicazione Originale
Micro-Fragmented Adipose Tissue as a Natural Scaffold for Targeted Drug Delivery in Brain Cancer
Alex Salagean, Adela Nechifor-Boila, Nosherwan Bajwa, Ylenia Pastorello, Mark Slevin · International Journal of Molecular Sciences · 2023
Major limitations in the effective treatment of neurological cancer include systemic cytotoxicity of chemotherapy, inaccessibility, and inoperability. The capability to successfully target a drug to the tumor site(s) without incurring serious side effects—especially in the case of aggressive tumors, such as glioblastoma and neuroblastoma—would represent a significant breakthrough in therapy. Orthotopic systems, capable of storing and releasing proteins over a prolonged period at the site of a tumor, that utilize nanoparticles, liposomes, and hydrogels have been proposed. One candidate for drug delivery is Micro-Fragmented Adipose Tissue (MFAT). Easily obtained from the patient by abdominal subcutaneous liposuction (autologous), and with a high content of Mesenchymal Stem Cells (MSCs), mechanically derived nanofat is a natural tissue graft with a structural scaffold organization. It has a well-preserved stromal vascular fraction and a prolonged capacity to secrete anti-tumorigenic concentrations of pre-absorbed chemotherapeutics within extracellular vesicles. This review discusses current evidence supporting the potential of drug-modified MFAT for the treatment of neurological cancer with respect to recent preclinical and in vitro studies. Possible limitations and future perspectives are considered.