Cellule Staminali Derivate dal Tessuto Adiposo per l'Artrosi dell'Anca: Una Promettente Serie di Casi

Vito Coco, Filippo Boriani, Stefano Zaffagnini, Alessandro Russo · Annals of Case Reports & Reviews · 2021

Punteggi del dolore ridotti di quasi la metà in 18 mesi

Questo studio italiano ha seguito 24 pazienti affetti da artrosi dell'anca che hanno ricevuto iniezioni del proprio tessuto adiposo processato. Prima del trattamento, i pazienti valutavano il proprio dolore in media 6,3 su 10. A 18 mesi, questo valore è sceso a 3,4—una riduzione di quasi il 50%. Questo miglioramento si è manifestato entro i primi sei mesi e si è mantenuto stabile fino alla fine dello studio. Tutte le misurazioni hanno mostrato un miglioramento statisticamente significativo rispetto ai valori basali.

La funzionalità dell'anca è migliorata da "discreta" a "buona"

I ricercatori hanno utilizzato l'Harris Hip Score (HHS) per misurare la funzionalità complessiva dell'anca. Questo test valuta il dolore, le attività quotidiane, l'ampiezza di movimento e l'allineamento articolare su una scala di 100 punti. Punteggi inferiori a 70 sono considerati "scarsi," mentre punteggi superiori a 80 sono considerati "buoni."

  • Prima del trattamento: Punteggio medio di 65,9 (fascia scarsa)

  • A 6 mesi: Punteggio medio salito a 83,7 (fascia buona)

  • A 18 mesi: Punteggio medio mantenuto a 81,5 (fascia buona)

Venti delle 28 anche trattate hanno raggiunto risultati buoni o eccellenti al follow-up finale.

Il trattamento ha funzionato sia per l'artrosi moderata che avanzata

Lo studio ha incluso pazienti con artrosi dell'anca moderata (grado II) e più avanzata (grado III). Quindici anche presentavano malattia di grado II, mentre 13 di grado III. È importante sottolineare che i ricercatori non hanno riscontrato differenze statisticamente significative nei risultati tra questi gruppi. Questo suggerisce che il trattamento possa aiutare pazienti con diversi gradi di severità dell'artrosi—non solo quelli con malattia in fase iniziale.

Procedura minimamente invasiva senza complicanze riportate

Ogni paziente ha ricevuto un'iniezione di quattro millilitri di Lipogems®—il proprio tessuto adiposo processato mediante uno speciale metodo meccanico. Questo approccio preserva le cellule staminali derivate dal tessuto adiposo e le strutture di supporto senza utilizzare enzimi o sostanze chimiche.

Il tessuto adiposo è stato prelevato dalla regione addominale attraverso una piccola cannula. L'intera procedura è stata eseguita in sedazione. Nessun paziente ha manifestato complicanze legate al trattamento. Dopo l'iniezione, i pazienti sono stati incoraggiati a praticare nuoto e ciclismo per mantenere il movimento, evitando attività ad alto impatto.

La maggior parte dei pazienti ha evitato l'intervento di protesi d'anca

Delle 28 anche trattate, solo cinque hanno successivamente richiesto un intervento di protesi d'anca durante il periodo di studio. Due di questi pazienti avevano effettivamente mostrato buoni risultati al controllo a 12 mesi prima di necessitare l'intervento in seguito. Quattro anche hanno mostrato risultati insoddisfacenti a sei mesi.

Ciò significa che circa l'82% delle anche trattate non ha necessitato di protesi d'anca durante i 18 mesi di follow-up. Per i pazienti che sperano di ritardare o evitare un intervento chirurgico maggiore, questi risultati offrono evidenze incoraggianti—sebbene preliminari.

Cosa significa questo per i pazienti che stanno considerando il trattamento

Questa serie di casi si aggiunge alle crescenti evidenze che i trattamenti rigenerativi basati sul tessuto adiposo possano aiutare a gestire i sintomi dell'artrosi dell'anca. I ricercatori hanno concluso che il trattamento a base di tessuto adiposo è "promettente, relativamente semplice e sicuro."

Tuttavia, ci sono importanti limitazioni da considerare. Si tratta di una revisione retrospettiva, il che significa che i ricercatori hanno analizzato cartelle cliniche esistenti piuttosto che progettare un esperimento controllato. Non c'era un gruppo di controllo che ricevesse un placebo o un trattamento alternativo. Lo studio ha inoltre coinvolto solo 24 pazienti presso un singolo centro.

Gli autori riconoscono che sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questi risultati. Studi più ampi con gruppi di controllo fornirebbero evidenze più solide sull'efficacia di questo trattamento e su quali pazienti ne traggano maggior beneficio.

Per i pazienti con artrosi dell'anca da moderata ad avanzata che non hanno risposto ai trattamenti conservativi come la fisioterapia o i farmaci, questo studio suggerisce che le iniezioni di Lipogems® possano offrire un significativo sollievo dal dolore e un miglioramento della funzionalità. Rappresenta un'opzione minimamente invasiva che vale la pena discutere con il proprio medico—in particolare se si spera di ritardare l'intervento di protesi d'anca.

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Fonte: Coco V, Boriani F, Zaffagnini S, Russo A. Adipose-Derived Stem Cells for Hip Osteoarthritis: A Promising Case Series. Annals of Case Reports & Reviews, 2021.

Pubblicazione Originale

Adipose-Derived Stem Cells for Hip Osteoarthritis: A Promising Case Series

Vito Coco, Filippo Boriani, Stefano Zaffagnini, Alessandro Russo · Annals of Case Reports & Reviews · 2021

Osteoarthritis is a degenerative disease with increasing incidence due to population aging, presenting with pain and articular dysfunction. This retrospective case series evaluated adipose-derived stem cell (AD-MSC) treatment for hip osteoarthritis at a single center. Twenty-eight hips in twenty-four consecutive patients with Kellgren-Lawrence grade II-III hip osteoarthritis, non-responsive to conservative treatment, were treated with intra-articular AD-MSC injection between October 2016 and May 2020. Adipose tissue was harvested from abdominal tissue and processed using a mechanical non-enzymatic method to isolate AD-MSCs and stromal vascular fraction. Patients were assessed preoperatively and at 6, 12, and 18 months post-treatment using visual analogue scale (VAS) for pain and Harris Hip Score (HHS) for function. Mean pre-operative VAS was 6.3±1.1, improving significantly to 3.2±2.2 at 12 months and 3.4±2.3 at 18 months (p<0.01). Mean pre-operative HHS was 65.9±2.6, improving to 82.5±8.8 at 12 months and 81.5±6.8 at 18 months. Twenty hips showed good or excellent results at final follow-up. Five patients underwent hip arthroplasty, and four hips had unsatisfactory results at 6 months. Adipose-based infiltrative treatment represents a promising, relatively easy, and safe technique for hip osteoarthritis, though further research is necessary to consolidate these findings.

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