L'Iniezione di Tessuto Adiposo si Dimostra Promettente per il Dolore Persistente alla Spalla
D.M. Robinson, C. Eng, M. Mitchkash, A.S. Tenforde, J. Borg-Stein · Muscles, Ligaments and Tendons Journal · 2020
Un Team di Harvard Testa il Trattamento Rigenerativo su 18 Spalle
I ricercatori dello Spaulding Rehabilitation Hospital, affiliato alla Harvard Medical School, hanno studiato se il tessuto adiposo micro-frammentato (MFAT) potesse aiutare i pazienti con problemi persistenti alla spalla. Hanno trattato 16 pazienti (18 spalle in totale) affetti da artrosi della spalla o lesioni della cuffia dei rotatori. Tutti i pazienti avevano provato altri trattamenti senza successo. Queste terapie fallite includevano fisioterapia, infiltrazioni di corticosteroidi e, in alcuni casi, anche interventi chirurgici.
Lo studio si è concentrato su pazienti che soffrivano di dolore alla spalla da almeno sei mesi. Ogni persona ha ricevuto una singola iniezione di tessuto adiposo processato prelevato dal proprio corpo. I ricercatori hanno poi monitorato i loro progressi per almeno sei mesi.
I Punteggi del Dolore Diminuiscono Significativamente Dopo una Singola Iniezione
I risultati hanno mostrato un miglioramento significativo dei livelli di dolore. I pazienti hanno riferito il proprio dolore utilizzando una scala da zero a dieci. In media, i punteggi del dolore sono diminuiti in modo significativo entro i sei mesi. Il miglioramento era statisticamente significativo, il che significa che era improbabile fosse dovuto al solo caso.
Oltre alla semplice riduzione del dolore, i pazienti hanno anche riportato una migliore funzionalità nelle attività quotidiane. I ricercatori hanno misurato questo aspetto utilizzando il Pain Disability Index. Questo questionario indaga come il dolore influisce su attività come lo svago, la cura personale e il lavoro. Anche questi punteggi sono migliorati significativamente a sei mesi.
Nessun Effetto Collaterale Grave Riportato in Alcun Paziente
La sicurezza è sempre una preoccupazione per qualsiasi procedura medica. In questo studio non si sono verificate complicanze gravi. Questo è importante perché il trattamento prevede il prelievo di tessuto adiposo e la sua iniezione nell'articolazione della spalla.
La procedura utilizza il sistema Lipogems® per processare il tessuto adiposo prelevato dal corpo stesso del paziente. Poiché utilizza il proprio tessuto (chiamato trattamento autologo), il rischio di rigetto è molto basso. Il metodo di processamento è delicato e meccanico. Non utilizza enzimi né espande le cellule in laboratorio.
Il Trattamento Aiuta i Pazienti per i Quali Altre Opzioni Hanno Fallito
Ciò che rende questo studio particolarmente interessante è la popolazione di pazienti. Tutti i partecipanti allo studio avevano già provato molteplici trattamenti senza ottenere un sollievo adeguato. Molti avevano ricevuto:
Fisioterapia
Infiltrazioni di corticosteroidi
Infiltrazioni di lubrificante (viscosupplementazione)
Terapia con plasma ricco di piastrine (PRP)
Alcuni si erano persino sottoposti a interventi chirurgici precedenti
Per questi pazienti, il passo successivo tradizionale sarebbe tipicamente un intervento chirurgico importante come la protesi di spalla. Questo approccio rigenerativo offre un'alternativa meno invasiva che vale la pena considerare.
L'Iniezione Richiede una Piccola Quantità di Tessuto Adiposo Processato
La procedura in sé è minimamente invasiva. Il grasso viene prelevato dalla zona del fianco o della coscia utilizzando anestesia locale. Il tessuto viene poi processato utilizzando il dispositivo Lipogems® per creare tessuto adiposo micro-frammentato.
Per l'artrosi della spalla, i medici hanno iniettato in media circa cinque millilitri di tessuto processato. Per i problemi della cuffia dei rotatori, hanno utilizzato circa uno o due millilitri. Medici esperti hanno eseguito tutte le iniezioni sotto guida ecografica. Questo garantisce un posizionamento preciso del tessuto rigenerativo.
Limitazioni dello Studio da Considerare
Questo era uno studio osservazionale di casi clinici, che rappresenta un tipo di ricerca in fase preliminare. Non c'era un gruppo di confronto che riceveva un trattamento diverso o un placebo. Con solo 18 spalle studiate, la dimensione del campione era ridotta. Sono necessari studi più ampi e controllati per confermare questi risultati.
Tuttavia, il miglioramento costante tra i pazienti e l'eccellente profilo di sicurezza sono incoraggianti. I ricercatori osservano che il MFAT "può essere utile per migliorare il dolore e la funzionalità in un sottogruppo di pazienti" con queste condizioni croniche della spalla.
Cosa Significa Questo per la Tua Decisione
Se soffri di dolore cronico alla spalla causato da artrosi o da una lesione della cuffia dei rotatori, e altri trattamenti non hanno funzionato, questo studio suggerisce che l'iniezione di MFAT potrebbe valere la pena di essere discussa con il tuo medico. Il trattamento appare sicuro e ha mostrato benefici reali per pazienti in situazioni simili. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, questi primi risultati provenienti da un'istituzione medica prestigiosa sono promettenti per le persone che cercano alternative alla chirurgia maggiore.
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Fonte: Robinson et al., Muscles, Ligaments and Tendons Journal, 2020.
Pubblicazione Originale
Outcomes after Micronized Fat Adipose Transfer for Glenohumeral Joint Arthritis and Rotator Cuff Pathology: a Case Series of 18 Shoulders
D.M. Robinson, C. Eng, M. Mitchkash, A.S. Tenforde, J. Borg-Stein · Muscles, Ligaments and Tendons Journal · 2020
This study evaluated the safety and clinical outcomes of micro-fragmented adipose tissue (MFAT) injection for shoulder pain secondary to glenohumeral osteoarthritis and rotator cuff pathology. Sixteen patients (18 shoulders) who had failed previous conservative therapies received a single injection of MFAT using the Lipogems® system. All patients had chronic pain duration greater than 6 months and pathology confirmed by MRI or radiography. The MFAT was harvested from the flank or thigh using tumescent anesthesia, mechanically processed without enzymatic treatment or culture expansion, and injected under ultrasound guidance into the glenohumeral joint or rotator cuff lesions. Outcomes including pain visual analog scale scores and pain disability index scores were assessed at minimum six months follow-up. Results demonstrated significant improvements in visual analog scale scores (p < 0.001) and pain disability index scores (p = 0.02) with no major adverse events observed. The findings suggest that MFAT may be a safe and effective treatment option to improve pain and function in patients with chronic glenohumeral osteoarthritis and rotator cuff tears who have failed conservative management. No major complications were identified in this case series.