
Medicina Rigenerativa
Le pazienti che chiedono di migliorare la pelle raramente vogliono un viso diverso. Vogliono apparire al meglio, sentirsi curate e ritrovare tono e luminosità, senza che nessuno noti un intervento.
In Image Regenerative, nelle sedi di Milano e di St. Moritz, il laser RedTouch risponde proprio a questa richiesta, perché agisce sul collagene senza aghi e senza sostanze iniettate, con un risultato che si costruisce nel tempo.
L'obiettivo di un percorso ben progettato è accompagnare il viso negli anni, più che trasformarlo, con miglioramenti progressivi e armoniosi.
RedTouch, sviluppato da DEKA e oggi disponibile nella versione Pro, è un laser a 675 nanometri, una lunghezza d'onda che corrisponde alla luce rossa. A differenza di molti laser che lavorano sull'acqua dei tessuti o sul pigmento, ha come bersaglio il collagene del derma. L'energia luminosa viene assorbita dalle fibre, stimola il rimodellamento di quelle esistenti e favorisce la produzione di nuovo collagene, il processo che i medici chiamano neocollagenesi.
Il motivo sta nella fisica della luce. Ogni laser è definito dalla sua lunghezza d'onda, ed è la lunghezza d'onda a decidere quale componente della pelle assorbe l'energia. Alcuni sistemi lavorano sull'acqua e per questo vaporizzano gli strati superficiali, altri sulla melanina delle macchie, altri ancora sull'emoglobina dei vasi. A 675 nanometri la luce rossa trova nel collagene del derma il suo bersaglio principale, e questa selettività permette uno stimolo in profondità con un maggiore rispetto della superficie.
È un laser non ablativo. Concentra lo stimolo termico in profondità e protegge la superficie con un sistema di raffreddamento, così non asporta gli strati superficiali della pelle e normalmente non provoca ferite né croste. Il risultato è progressivo e naturale, con una pelle che può apparire più liscia, compatta e uniforme senza che i tratti del viso cambino.
Si tratta di una tecnologia recente, e la letteratura scientifica la sta ancora definendo. Una revisione della letteratura pubblicata su Dermatologic Clinics, firmata da un gruppo dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, ha raccolto gli studi sul laser a 675 nanometri. Invecchiamento cutaneo, melasma e cicatrici da acne sono le condizioni più studiate, e pur con risultati variabili da un lavoro all'altro gli esiti clinici riportati sono stati favorevoli, tanto che gli autori considerano promettente questo sistema che lavora sul collagene.
Per molte pazienti il punto decisivo è un altro. RedTouch offre un'opzione per migliorare la qualità della pelle a chi preferisce evitare skinbooster, biorivitalizzazione e gli altri trattamenti che prevedono aghi e che possono lasciare qualche livido. Nessun ago, nessuna sostanza iniettata e nessun livido legato alle punture.
Con il passare degli anni la pelle perde tono, luminosità e uniformità. La texture diventa meno regolare, compaiono rughe sottili e possono manifestarsi discromie e macchie, spesso legate all'esposizione al sole. Sono i segni su cui il laser RedTouch lavora meglio:
Il trattamento può entrare anche nei percorsi dedicati al melasma e alle macchie scure. Il melasma è una condizione complessa, che tende a ripresentarsi e che richiede una valutazione medica accurata, parametri personalizzati e un programma costante di fotoprotezione e mantenimento. In questi casi il laser è uno degli strumenti del percorso, dentro una strategia che comprende anche la protezione quotidiana e il controllo nel tempo.
Nella nostra esperienza le richieste che portano a RedTouch sono di tre tipi. C'è chi nota una pelle spenta, con pori più visibili e una texture meno regolare, e cerca un miglioramento graduale della qualità cutanea. C'è chi vuole un trattamento senza aghi, perché li teme o perché ha un impegno vicino e non può permettersi un livido. E c'è chi convive con macchie e discromie e ha bisogno di un percorso costante, in cui il laser lavora insieme alla fotoprotezione.
Vale la pena dire anche che cosa RedTouch non fa. Agisce sulla qualità della pelle e sulla lassità superficiale, mentre un cedimento dei piani profondi o una perdita di volume del viso richiedono strumenti diversi, che il medico valuta in visita. L'obiettivo è una pelle dall'aspetto più sano, curato e vitale, costruita nel tempo, più che un effetto immediato e artificiale.

Ogni percorso comincia con una visita, in cui il medico valuta il tipo di pelle, il fototipo, gli inestetismi da trattare e gli eventuali trattamenti recenti. Da lì si decidono i parametri della seduta e il numero di sedute.
Voce | Che cosa aspettarsi |
Numero di sedute | In genere da 3 a 5, secondo la pelle e l'obiettivo |
Intervallo | Da 4 a 6 settimane fra una seduta e l'altra |
Durata | Circa 20 minuti, in ambulatorio |
Sensazioni | Un leggero calore, senza bisogno di anestesia |
Dopo la seduta | Un rossore che passa in poche ore, trucco e protezione solare dal giorno dopo |
Stagione | Tutto l'anno, anche sui fototipi chiari e medi, con una fotoprotezione corretta |
Il trattamento è praticamente indolore e non richiede un periodo di recupero. Dopo la seduta si torna alle proprie attività, e l'unico segno visibile è di solito un arrossamento lieve e temporaneo. I risultati si consolidano in modo progressivo, con un miglioramento che si comincia a notare già dopo i primi trattamenti e che continua nelle settimane successive, mentre il collagene nuovo si organizza.
Concluso il ciclo, il risultato si mantiene con la cura quotidiana della pelle, con una protezione solare costante e con un programma di mantenimento definito insieme al medico. È questo che permette, anno dopo anno, di conservare un aspetto fresco e curato, con miglioramenti che si sommano invece di ripartire ogni volta da zero.
Nei protocolli rigenerativi della clinica RedTouch può affiancare Lipogems Beauty e le creme autologhe personalizzate, quando la pelle ha bisogno di un lavoro su più livelli.
Laser, radiofrequenza e ultrasuoni trasferiscono energia ai tessuti in modi diversi e ne stimolano la risposta. Usati correttamente possono dare risultati significativi, ma aumentare l'energia non significa necessariamente migliorare il risultato. Un trattamento troppo intenso, ripetuto con eccessiva frequenza o eseguito senza un'adeguata valutazione può sottoporre i tessuti a uno stress inutile, comprometterne la qualità e, in alcuni casi, rendere più complessi eventuali interventi chirurgici futuri.
Ogni procedura comporta un carico per la pelle, che dipende da quattro variabili da calibrare con attenzione:
RedTouch nasce con questa logica. Concentra lo stimolo termico sul collagene e protegge l'epidermide, a differenza dei laser ablativi, che per ottenere il loro effetto rimuovono gli strati superficiali della pelle. L'obiettivo è attivare il collagene con l'energia necessaria, senza sottoporre la pelle a un trauma eccessivo.
Il carico, del resto, si somma. Capita di visitare persone che nel giro di pochi mesi hanno alternato un peeling, una radiofrequenza e un laser in centri diversi, ciascuno eseguito correttamente. Presi uno per uno erano trattamenti ragionevoli, mentre la loro somma ha chiesto alla pelle più di quanto potesse recuperare, ed è per questo che un piano unico, costruito da chi conosce la storia dei trattamenti, conta quanto la tecnologia scelta.
Per questo in Image Regenerative un trattamento si valuta anche sull'effetto che avrà negli anni. Un risultato visibile subito vale poco se nel lungo periodo indebolisce i tessuti o ne riduce la qualità. Ci chiediamo quanto un trattamento possa migliorare l'aspetto della pelle oggi e, con lo stesso peso, come possa influire sulla sua salute, sulla sua struttura e sulla capacità di mantenersi vitale. La priorità resta un risultato armonioso e progressivo, che rispetti i tessuti e ne preservi la qualità.
Ogni pelle ha caratteristiche, esigenze e tempi diversi, e nessuna tecnologia è adatta a tutti. Avere a disposizione più tecnologie e un'esperienza medica consolidata permette di scegliere la soluzione più indicata, di personalizzare i parametri e, quando serve, di integrare trattamenti differenti in un percorso coerente.
Una tecnologia avanzata, da sola, non basta. Conta sapere quando utilizzarla, come regolarne l'intensità, con quale frequenza ripeterla e quando invece orientarsi verso un approccio diverso. La valutazione considera il risultato estetico, insieme al carico complessivo della procedura e al suo effetto sulla salute dei tessuti nel tempo.
È una visione che attraversa tutta la clinica, dalla medicina estetica alla chirurgia rigenerativa, e che ha la sua radice nel lavoro del Prof. Carlo Tremolada, che con la metodica Lipogems ha costruito il proprio approccio sull'idea di sostenere i tessuti del paziente invece di forzarli.
È il motivo per cui proponiamo percorsi più che singoli trattamenti, pensati per aiutare la pelle a mantenersi bella, sana e curata negli anni. RedTouch è la tecnologia. Il metodo Image Regenerative la trasforma in un trattamento personalizzato, consapevole e sostenibile.
Subito dopo la seduta può comparire un rossore lieve, che in genere passa nel giro di poche ore. Il laser non asporta gli strati superficiali della pelle, quindi normalmente non lascia ferite né croste, e già dal giorno dopo si possono usare trucco e protezione solare.
Il protocollo prevede in genere da tre a cinque sedute, a distanza di quattro o sei settimane l'una dall'altra. Il numero preciso dipende dalla pelle e dall'obiettivo, e i risultati si costruiscono in modo progressivo, con un miglioramento che si nota già dopo i primi trattamenti.
Sì, il trattamento si può eseguire in qualsiasi stagione, anche sui fototipi chiari e medi, a patto di seguire una fotoprotezione corretta. La protezione solare fa parte del percorso, soprattutto quando l'obiettivo riguarda macchie e discromie.
Può far parte dei percorsi dedicati al melasma, che resta una condizione complessa e incline a ripresentarsi. Servono una valutazione medica accurata, parametri personalizzati e un programma costante di fotoprotezione e mantenimento, e il melasma è fra le condizioni più studiate con il laser a 675 nanometri.
Contenuto rivisto dal comitato medico-scientifico di Image Regenerative. Le informazioni riportate hanno finalità divulgativa e non sostituiscono la visita specialistica.
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